venerdì 3 settembre 2010

I regali e gli auguri 2010

Scrivendo questo post non vorrei che pensaste che sono una che vuole a tutti i costi il regalo di compleannno. Certo che no. Però un pensierino, anche solo una stupidatina, mi fa sempre piacere riceverlo e naturalmente ci tengo molto agli auguri... di persona, con un sms, con una mail o anche solo con una telefonata (quest'anno anche su fb ne ho ricevuti un'infinità).

Ebbene, vi racconto, anche in chiave molto ironica, cosa è successo ieri.

1. Mia madre, dopo avermi raccontato per giorni di questo fantomatico regalo, fatto fare "su mirusa" sia per me che per mio fratello (ancora non consegnato neanche a lui nonostante abbia compiuto gli anni ormai da un mese), lodato ed acclamato, si presenta in ufficio da me dicendomi di esserselo dimenticato a casa.

2. Alle 18 del pomeriggio mio papà non mi aveva ancora chiamato per farmi gli auguri quindi mi sono presentata a casa sua. Non c'era. Lo chiamo al telefono e quasi si dimentica di farmi gli auguri. Naturalmente nessuna speranza per il regalo.

3. Vado verso casa pensando al regalo di Marco che, in 13 anni insieme, non si è mai dimenitato. Entro e vedo una borsa di carta con un fiocco sul tavolo. Già sorrido. Lui si sta facendo la doccia e con noncuranza gli chiedo di quel pacco: "è passata l'Arianna e lo ha lasciato per te". Esce dalla doccia e con l'occhio languido e le braccia aperte mi viene incontro, mi abbraccia e mi dice "scusa ma volevo prenderti un fiore ma oggi è giovedì, tutto chiuso".

O_O

Quindi a fine serata avevo collezionato un mazzo di fiori e un vaso che mi sono comprata io al mattino presto e ho messo sulla scrivania in ufficio (vedi precedente post), un vassoio di paste, una torta di mele, una torta di marmellata, una felpa piccola (da cambiare) e una sciarpa per l'inverno. Anche un libro con la dedica in prima pagina dell'Alice (sempre comprato da me però).

Speriamo che l'anno prossimo, o per Natale, vada meglio.

mercoledì 1 settembre 2010

Settembre

Il mio mese.

Il mese del mio compleanno.

Mi arrivano tanti auguri e tanti regali che spacchetto emozionata ogni anno come se fosse la prima volta.

Il mese della fine dell'estate, del fresco che arriva, il mese dell'inizio della scuola, dei buoni propositi (oltre a gennaio si sà).

Il mese più bello dell'anno per me.

Non si respira il caldo afoso di luglio e agosto, si mette il golfino la sera, si tirano fuori le scarpe chiuse, magari le paperine, e si archiviano i sandali o le infradito usate all'inverosimile tutta l'estate.

Si ricominciano a fare le torte al forno tanto in cucina non fa più tanto caldo. Si mangia l'uva e la cocomera non si trova più (peccato).

Quest'anno è un pò come un giro di boa... ne compio 35 e mi sto avvicinando sempre più agli anta... oddio, se ci penso mi viene male. Anche se non me li sento affatto. Mi sembra di essere ancora una ventenne con la differenza che so quello che voglio e quello che faccio. Ho una bimba e un marito. Non mi faccio più mettere i piedi in testa come allora. E poi mi sembra di essere così da sempre...

Il tempo passa ed io non lo sento... speriamo che sia così ancora per tanto, tanto, tempo.

La mia postazione di "lavoro"



E' da qui che lavoro, che telefono, che navigo su internet, che guardo le foto della mia pupa, che penso, che rimugino, che sogno, che organizzo, che dispongo.

E' da qui che osservo il mondo, che mi rifugio, che controllo.

E' da qui che parte un po' tutto il mio mondo...

lunedì 30 agosto 2010

I COLLEGAMENTI....

In ufficio. Giorno 1.

Mamma : dai Alice, vieni qui con me che chiamiamo la Silvietta...
Alice : salvietta?
Mamma : no, la Silvia, la Silvietta... una collega di lavoro della mamma.
Alice : salvietta...

In ufficio. Giorno 2.

Mamma : mi ha scritto una mail la Silvietta.
Alice : asiugamano
Mamma : O_O

venerdì 6 agosto 2010

MA CHE BELLI I TUOI OCCHI!

In tanti esordiscono così quando vedono Alice.

I suoi occhioni azzurri ti catturano e ti innamori di lei all'istante.
E' sempre sorridente, gioca con tutti, ti sorride, è felice della vita, parla e non urla, aspetta che tu finisci di parlare e poi parla lei... è educata...
Fa i giochi in giardino, si accontenta di una piccola fetta di prato e sta li a giocare tranquilla. In casa gioca sul divano o sul suo piccolo tavolino rosso. Ha un carrello della spesa blu e giallo che si porta in giro per la casa con dentro alcune cose.

Insomma, è una brava bambina!

L'altro giorno vado a prenderla dalla nonna. Come di consueto chiedo se ha mangiato, se ha dormito, se ha giocato... se ha fatto "a modo"...

Allora la nonna esordisce dicendo:
"oggi siamo andate giù a giocare ma l'ho portata subito su perchè ha suonato tutti i campanelli del palazzo qui a fianco ed ogni tombino che vedeva con dell'acqua ristagnante ci si è tuffata dentro con i piedi"

....
......
...

Ma non era una brava bambina?

Ops...