Alice per aiutarmi mi ha quasi allagato casa.
Le ho chiesto se voleva venire con me a fare il bagnetto a Luca e tutta contenta ha iniziato a raccogliere in giro alcuni giochini per lui. Io l'ho vista andare verso le camere e sono tornata in cucina per mettere avanti la cena. Dopo poco lei torna in cucina e le chiedo se vuole aiutarmi con le patate. Tutta contenta mi dice di si. Sistemo le cosce di pollo nella teglia, sbuccio le patate, le taglio, metto olio e odori ed inforno.
Mentre, con molta calma sto prendendo in braccio Luca, sento che lei borbotta qualcosa, corre verso le camere (stesso corridoio che va alla lavanderia) e dopo un attimo torna da me dicendomi qualcosa su dell'acqua. Sento le sue scarpe da ginnastica cigolare come quando sono bagnate ma non ci faccio caso. Mi dirigo verso la lavanderia e i miei occhi vedono quello che non avrei mai voluto vedere. Due dita di acqua in lavanderia, acqua che straborda dal vascone (dove di solito faccio il bagnetto a Luca), acqua che esce verso il garage e acqua che esce verso il corridoio. Sono rimasta pietrificata.
Ho respirato.
Ho deglutito,
Ho di nuovo respirato.
L'ho guardata.
Lei mi ha subito detto "non l'ho fatto apposta".
Ho di nuovo respirato e ho cambiato stanza.
In pratica era andata in lavanderia, aveva messo il tappo al vascone, aveva aperto l'acqua, aveva sistemato il suo sgabellino vicino al vascone e poi forse era tornata in cucina per dirmelo ma io le avevo chiesto di aiutarmi. Da qui il patatrak.
Con molta calma le ho spiegato che deve sempre chiedere prima di fare cose del genere e mi sono messa ad asciugare. Ora ho lavatrice ed asciugatrice che vanno perchè non ho più asciugamani.
Non l'ho voluta sgridare più di tanto perchè di fatto ha fatto un bel gesto verso il fratellino. Non ha fatto nè un capriccio ne è stata maleducata. Ha solo dimenticato l'acqua aperta!!!!!!
Sono orgogliosa di lei: allagare la lavanderia per preparare il bagnetto al fratello... se questo non è amore!
Si, lo so, sono una mamma strana.
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lunedì 3 settembre 2012
venerdì 13 gennaio 2012
I giochi semplici
Stamattina siamo arrivate in ritardo all'asilo perchè Alice ha voluto un iPhone tutto per se. Allora in quattro e quattrotto, con il cartoncino della scatola delle merendine abbiamo prodotto questo super modello all'ultimo grido :
Inoltre la sera della vigilia di Natale, sempre Alice, ha voluto una fotografica (come la chiama lei) tutta per se. Anche qui, statola della pasta alla mano ecco creato uno splendido modello di macchina fotografica digitale:
Compriamo giocattoli, bambole, aggeggi super tecnologici e alla fine un bimbo si diverte con le cose più semplici, anche se a noi sembra impossibile.
Tante sere gioca con me in cucina facendo finta che gli sgabelli sono la sua cucina, usa le mie pentole, i miei cucchiai e sta li anche delle mezz'ore a borbottare fra se e costruirsi storie fantastiche.
Al nido hanno giocato per due anni (il tempo che ha frequentato lei) con materiali di riciclo.
Usiamo la nostra fantasia e soprattutto facciamola usare ai nostri figli!!
martedì 31 maggio 2011
Santa Alice con l'aureola
Non so chi (e non lo voglio nemmeno sapere perchè potrei scatenare la mia ira repressa), ha pensato bene di COSTRUIRE in uno dei quattro angoli del parchetto dietro la nostra casa nuova, un santuario per una madonnina. Detto santuario ha le dimensioni di un mini-appartamento. Una cosa orribile alla vista. In cemento armato con il tetto in rame. Dentro è stata posizionata questa povera madonnina. Davanti una decina di panche. Addirittura un cavo con una luce appoggiato ad un albero.
Proprio ieri sera siamo andate a giocare al parchetto.
Verso le 21 cominciano ad arrivare le sciure del quariere con tanto di bibbia in mano. Alcune povere ragazze che stavano giocando si uniscono a queste donne.
Alice mi chiede "mamma, cosa fanno?" e io le rispondo che inizia la messa.
Lei rimane un attimo con me poi, forse vedendo le altre ragazzine o non so cosa, si mette a correre verso le panche urlando "anche io anche io".
Di fatto si siede in prima fila accanto ad una signora. Rimane seduta ed immobile per GIURO quasi 10 minuti tra le voci soffuse degli Ave Maria e dei Padre Nostro.
Ero sconvolta.
Alla fine si alza, mi corre incontro tutta felice.
"mamma, ho detto le pleghiele"
Sono sconvolta.
Proprio ieri sera siamo andate a giocare al parchetto.
Verso le 21 cominciano ad arrivare le sciure del quariere con tanto di bibbia in mano. Alcune povere ragazze che stavano giocando si uniscono a queste donne.
Alice mi chiede "mamma, cosa fanno?" e io le rispondo che inizia la messa.
Lei rimane un attimo con me poi, forse vedendo le altre ragazzine o non so cosa, si mette a correre verso le panche urlando "anche io anche io".
Di fatto si siede in prima fila accanto ad una signora. Rimane seduta ed immobile per GIURO quasi 10 minuti tra le voci soffuse degli Ave Maria e dei Padre Nostro.
Ero sconvolta.
Alla fine si alza, mi corre incontro tutta felice.
"mamma, ho detto le pleghiele"
Sono sconvolta.
lunedì 9 maggio 2011
Sabato sera ho provato a liberarmi di Alice...
ma non ci sono riuscita...
siamo andati a cena in un ristorantino sotto casa di un nostro amico
Alice e Fede stavano giocando felici allora abbiamo chiamato la nonna di Fede per accudire i pargoli... tanto noi eravamo a 5 metri...
"alice ci stai con fede e la sua nonna qui a fare i giochi?"
"si"
"io vado a mangiare e sono qui vicino, se mi vuoi lo dici alla nonna di fede"
"si"
"fai la brava con la nonna di fede"
"se no?"
"se no niente... non fare la biricchina"
"si"
"quando arrivano le patatine fritte ti vengo a prendere, va bene?"
"si"
mi dirigo verso la porta e lei:
"mamma anche io con te!"
quindi riprovo con tutta la trafila per la seconda volta e lei:
"mamma anche io con te"
a quel punto me la sono caricata e sono andata a cena!
NOTA BENE: lei si era già mangiata un piattone di pasta al sugo con tanto di pezzo di carne incluso. A cena ha avuto il coraggio di mangiarsi 4 polpettine di pesce, tre cozze in umido, 10 olive gentilmente snocciolate dalla mamma e un pezzetto di pane...
siamo andati a cena in un ristorantino sotto casa di un nostro amico
Alice e Fede stavano giocando felici allora abbiamo chiamato la nonna di Fede per accudire i pargoli... tanto noi eravamo a 5 metri...
"alice ci stai con fede e la sua nonna qui a fare i giochi?"
"si"
"io vado a mangiare e sono qui vicino, se mi vuoi lo dici alla nonna di fede"
"si"
"fai la brava con la nonna di fede"
"se no?"
"se no niente... non fare la biricchina"
"si"
"quando arrivano le patatine fritte ti vengo a prendere, va bene?"
"si"
mi dirigo verso la porta e lei:
"mamma anche io con te!"
quindi riprovo con tutta la trafila per la seconda volta e lei:
"mamma anche io con te"
a quel punto me la sono caricata e sono andata a cena!
NOTA BENE: lei si era già mangiata un piattone di pasta al sugo con tanto di pezzo di carne incluso. A cena ha avuto il coraggio di mangiarsi 4 polpettine di pesce, tre cozze in umido, 10 olive gentilmente snocciolate dalla mamma e un pezzetto di pane...
venerdì 29 aprile 2011
Quanto tempo libero d'estate....
Ho letto un articolo che iniziava così:
"Corsi di inglese, tessis, tuffi, yoga: le vacanze impossibili dei nostri figli.
Ma io che cosa facevo dall’inizio di giugno all’inizio di ottobre, nella lunghissima fantastica pausa che mi portava da una classe all’altra delle elementari?
Io non facevo niente."
E mi ha fatto riflettere.
Avevo iniziato anche io così con Alice.
Tutta la settimana tra ufficio e nonna, la sera di corsa a casa e tra doccia e cena nemmeno un attimo di respiro, sabato mattina piscina, sabato pomeriggio in giro, sabato sera fuori a cena... poi mi sono fermata da sola.
Io stessa non ci stavo dietro. Avevo bisogno di una pausa. Di uno stop. Ho cominciato ad allentare i tempi, diminuire gli impegni.
Quando ad un anno ha iniziato il nido ho ridotto nuovamente il mio orario al lavoro. Inizialmente mi portavo il lavoro a casa ma poi ho imparato ad eliminare il superfluo, ad essere più svelta e pedere meno tempo, ed oggi riesco a fare tutto nelle mie ottooreattaccate dalle 9 alle 17... certo, TUTTO è una parola grande... direi che il necessaio viene svolto.
Anche la piscina è stata diradata. Gli impegni un pò dissolti.
Le giornate dei bambini d'oggi sono troppo frenetiche.
Io mi ricordo (ma avevo già 10/11 anni) interi pomeriggi d'estate a girare in bicicletta nella stradina dove abitavo (una strada chiusa fortunatamente), a raccontarmi storie con le mie amiche, ad inventare storie con le mie amiche.
L'unico nostro impegno fisso era guardare SARANNO FAMOSI... per noi un vero cult.
Non sono mai andata ad un campo estivo. Stavo a casa, mi trastullavo tra divano, giardino e cucina.
Oggi mi rendo conto che siamo troppo frenetici. Sopratutto noi genitori e tendiamo a trasmettere questa frenesia ai nostri figli.
Bisognerebbe cercare di respirare con più calma.
Per noi ma soprattutto per loro.
"Corsi di inglese, tessis, tuffi, yoga: le vacanze impossibili dei nostri figli.
Ma io che cosa facevo dall’inizio di giugno all’inizio di ottobre, nella lunghissima fantastica pausa che mi portava da una classe all’altra delle elementari?
Io non facevo niente."
E mi ha fatto riflettere.
Avevo iniziato anche io così con Alice.
Tutta la settimana tra ufficio e nonna, la sera di corsa a casa e tra doccia e cena nemmeno un attimo di respiro, sabato mattina piscina, sabato pomeriggio in giro, sabato sera fuori a cena... poi mi sono fermata da sola.
Io stessa non ci stavo dietro. Avevo bisogno di una pausa. Di uno stop. Ho cominciato ad allentare i tempi, diminuire gli impegni.
Quando ad un anno ha iniziato il nido ho ridotto nuovamente il mio orario al lavoro. Inizialmente mi portavo il lavoro a casa ma poi ho imparato ad eliminare il superfluo, ad essere più svelta e pedere meno tempo, ed oggi riesco a fare tutto nelle mie ottooreattaccate dalle 9 alle 17... certo, TUTTO è una parola grande... direi che il necessaio viene svolto.
Anche la piscina è stata diradata. Gli impegni un pò dissolti.
Le giornate dei bambini d'oggi sono troppo frenetiche.
Io mi ricordo (ma avevo già 10/11 anni) interi pomeriggi d'estate a girare in bicicletta nella stradina dove abitavo (una strada chiusa fortunatamente), a raccontarmi storie con le mie amiche, ad inventare storie con le mie amiche.
L'unico nostro impegno fisso era guardare SARANNO FAMOSI... per noi un vero cult.
Non sono mai andata ad un campo estivo. Stavo a casa, mi trastullavo tra divano, giardino e cucina.
Oggi mi rendo conto che siamo troppo frenetici. Sopratutto noi genitori e tendiamo a trasmettere questa frenesia ai nostri figli.
Bisognerebbe cercare di respirare con più calma.
Per noi ma soprattutto per loro.
domenica 27 marzo 2011
Tu dov'eri?
Ma tu, dov'eri mentre io finivo di sistemare la cucina e la piccola peste era seduta sul divano e, senza pannolo, ha deciso di fare la pipi' e di inoltrare ben 7 telefonate (fortunatamente tutte interrotte in 1/2 secondi) con il mio cellulare?
O_O
O_O
lunedì 20 dicembre 2010
martedì 14 dicembre 2010
Santa Lucia
E come da tradizione ieri sera ha suonato alla nostra porta, senza però farsi vedere, la Signora Santa Lucia che con la sua automobile porta i regali ai bimbi buoni (testuali parole di Alice).
Dopo 10 minuti ha suonato il campanello anche Vainer e, vedendolo, Alice ha nuovamente esultato chiedendo di Santa Lucia O_O
Il pacchetto è stato scartato tra i tanti "veh che bello" della piccoletta.
Come richiesto, la Signora Santa Lucia, ha portato in dono una bella (si fa per dire) bambola con tutta l'attrezzatura del dottore: siringa, cucchiaino per lo sciroppo, stetoscopio, barattolo di unguento e termometro.
L'unico "errore" commesso dalla Signora Santa Lucia è che la bambola PARLA.
Le tocchi la mano e, nel seguente ordine e continuamente, dice mamma, piange e inizia a tossire.
Le avvicini il cucchiaino alla bocca e succhia con voracità lo sciroppo.
Le fai la punturina nel culetto e piange nuovamente.
Le ascolti il cuoricino ed il battito sembra quello del martello pneumatico di un muratore.
La bambolina è stata battezzata : Agata.
Ora.
La mamma ha la tosse.
Alice ha la tosse.
Il papà ha la tosse.
Ci mancava pure Agata con la tosse continua e imperterrita per tutto il giorno.
Dopo 10 minuti ha suonato il campanello anche Vainer e, vedendolo, Alice ha nuovamente esultato chiedendo di Santa Lucia O_O
Il pacchetto è stato scartato tra i tanti "veh che bello" della piccoletta.
Come richiesto, la Signora Santa Lucia, ha portato in dono una bella (si fa per dire) bambola con tutta l'attrezzatura del dottore: siringa, cucchiaino per lo sciroppo, stetoscopio, barattolo di unguento e termometro.
L'unico "errore" commesso dalla Signora Santa Lucia è che la bambola PARLA.
Le tocchi la mano e, nel seguente ordine e continuamente, dice mamma, piange e inizia a tossire.
Le avvicini il cucchiaino alla bocca e succhia con voracità lo sciroppo.
Le fai la punturina nel culetto e piange nuovamente.
Le ascolti il cuoricino ed il battito sembra quello del martello pneumatico di un muratore.
La bambolina è stata battezzata : Agata.
Ora.
La mamma ha la tosse.
Alice ha la tosse.
Il papà ha la tosse.
Ci mancava pure Agata con la tosse continua e imperterrita per tutto il giorno.
venerdì 6 agosto 2010
MA CHE BELLI I TUOI OCCHI!
In tanti esordiscono così quando vedono Alice.
I suoi occhioni azzurri ti catturano e ti innamori di lei all'istante.
E' sempre sorridente, gioca con tutti, ti sorride, è felice della vita, parla e non urla, aspetta che tu finisci di parlare e poi parla lei... è educata...
Fa i giochi in giardino, si accontenta di una piccola fetta di prato e sta li a giocare tranquilla. In casa gioca sul divano o sul suo piccolo tavolino rosso. Ha un carrello della spesa blu e giallo che si porta in giro per la casa con dentro alcune cose.
Insomma, è una brava bambina!
L'altro giorno vado a prenderla dalla nonna. Come di consueto chiedo se ha mangiato, se ha dormito, se ha giocato... se ha fatto "a modo"...
Allora la nonna esordisce dicendo:
"oggi siamo andate giù a giocare ma l'ho portata subito su perchè ha suonato tutti i campanelli del palazzo qui a fianco ed ogni tombino che vedeva con dell'acqua ristagnante ci si è tuffata dentro con i piedi"
....
......
...
Ma non era una brava bambina?
Ops...
I suoi occhioni azzurri ti catturano e ti innamori di lei all'istante.
E' sempre sorridente, gioca con tutti, ti sorride, è felice della vita, parla e non urla, aspetta che tu finisci di parlare e poi parla lei... è educata...
Fa i giochi in giardino, si accontenta di una piccola fetta di prato e sta li a giocare tranquilla. In casa gioca sul divano o sul suo piccolo tavolino rosso. Ha un carrello della spesa blu e giallo che si porta in giro per la casa con dentro alcune cose.
Insomma, è una brava bambina!
L'altro giorno vado a prenderla dalla nonna. Come di consueto chiedo se ha mangiato, se ha dormito, se ha giocato... se ha fatto "a modo"...
Allora la nonna esordisce dicendo:
"oggi siamo andate giù a giocare ma l'ho portata subito su perchè ha suonato tutti i campanelli del palazzo qui a fianco ed ogni tombino che vedeva con dell'acqua ristagnante ci si è tuffata dentro con i piedi"
....
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...
Ma non era una brava bambina?
Ops...
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