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mercoledì 6 novembre 2013

L come Lavoro

Forse io sono una sognatrice.
Forse vedo sempre il bello delle situazioni.
Forse sono stata anche molto fortunata.
Ma non riesco proprio a capire quelle persone che ogni santo giorno si lamentano del loro lavoro e fanno fatica ad andare a lavorare.
Io lavoro da quando avevo vent'anni e mi sono sempre data da fare per trovare il bello in tutte le situazioni.
Mi alzo la mattina con la voglia di preparami per andare a lavorare.
Esco con il sorriso.
E non sono una che ha cambiato tanti lavori. Di fatto ho fatto lo stesso lavoro per 17 anni in più contest diversi. Ora da un anno sono immersa in una nuova avventura. Mi sono dovuta riorganizzare e reinventare ma mi piace. Sono contenta.
Quello che voglio dire è che se non piace il proprio lavoro bisogna fare il possibile per cambiarlo o riorganizzarlo o rivederlo sotto un altra luce.
Non è concepibile passare 10 ore al giorno con il muso lungo, il sorriso rovesciato o il broncio.
Il lavoro è la nostra vita. E' parte integrante della nostra vita!

Il mio ufficio <3 

venerdì 1 febbraio 2013

Quando il mondo ti travolge....

Dicembre è stato un mese di cambiamenti, di fiume in corsa, di stravolgimenti... come una folla che ti travolge mentre stavi camminando tranquilla. Ho dovuto riprogrammare la mia testa, il mio modo di fare, di essere, le mie abitudini.
Il mio equilibrio quotidiano è crollato e piano piano ho raccolto i pezzi e li ho risistemati.... adesso sto raccogliendo i frutti.
Ho cambiato lavoro. Radicalmente.
Se prima il mio ufficio era il mio nido avvolto nella mia pace e nella mia serenità ora mi accoglie solo poche ore a settimana. Sono una vagante, una viaggiante. Con la valigetta ed il pc portatile approdo un giorno di qua e un giorno di la. Con il cavetto della corrente ed il mouse usb mi adatto ai nuovi uffici sempre con il sorriso che mi accompagna.
La mia avventura sta iniziando adesso, sta nascendo... prende vita e ne sto prendendo parte.
Si ha sempre un pò paura dei cambiamenti... sai quello che lasci e non sai quello che trovi... ma il più delle volte poi non ti penti e sei contenta.

Due mesi che non scrivo e mi sembra un tradimento enorme. Un abbandono della mia piccola creaturina "blog" che mi fa star male.

Sono tornata, sono in piedi, sono forte e sono pronta ad andare avanti.

giovedì 22 novembre 2012

Ansia da prestazione

Ieri sera consiglio di gestione della scuola materna.
Mi hanno convocato e mi hanno incastrato :-)
Felicemente incastrato direi.
Sono convocata la prossima settimana come coreografa (che parolone!) per la recita di fine anno "la  bella e la bestia".
Sono molto felice.
Sono felice per come stanno andando le cose lavorativamente parlando. Sono contenta ed entusiasta di tutti i progetti in corso. E' come se prima stessi un "dormendo" ed ora mi sia svegliata e nuovamente attivata... come ero anni fa!
Sono contenta dei progetti extra-lavorativi... sia miei personali (sto facendo dei regali di natale hand-made con Alice : SPETTACOLARI!) e anche questa cosa dell'asilo mi ha preso molto bene!
Mi prende molto la data 12/12/2012 e mi sa che in questo giorno farò una cosa grande... ma non ve la posso dire :-)

venerdì 9 novembre 2012

Riflessioni, 1, 2.....

Mancano meno di due mesi alla fine dell'anno.
Un anno iniziato, sembrava, male e che finirà, sembrerebbe, molto meglio.
Un anno scandito dagli 1 e dai 2... ricorrenti nelle mie date importanti...
Ho chiuso qualche porta, mi sono tolta dei sassolini, ho aspettato in silenzio, mi hanno aperto dei portoni, ho di nuovo sorriso alla vita.
Luca ha quasi 6 mesi ed ha iniziato a mangiare la pappa.
Alice sta crescendo... mi chiama mamma e io la guardo e penso "Ma la mamma sono io?".
Ho voglia di fare, di creare, di cucire, di lavorare, di cucinare, di coccolare, di baciare e di guardare.
Ho voglia di ricominciare e di continuare.

giovedì 12 gennaio 2012

Quanto ti prendi una porta in faccia

Quando ti prendi una porta in faccia non è mai bello. Non te lo aspetti e il dolore sul naso è ancora più forte. Anche perchè se chi te la spinge addosso ha aperto negli anni questa porta, l'ha sempre lasciata spalancata, ha costruito portoni, ha lasciato aperto cancelli... non ti ha mai fatto pensare a questa possibilità.

Il mondo sta cambiando o forse è già cambiato e fino ad oggi non me ne sono voluta rendere conto. Nel mio piccolo andavo avanti, passo dopo passo, senza guardarmi troppo intorno, sicura che il mio castello non sarebbe mai stato espugnato.

Siamo numeri. Siamo numeri su un foglio bianco scritti da un omino qualunque che si alza la mattina e fa il bello e il cattivo tempo.

Abbiamo smesso di essere persone, con una propria storia, un proprio perchè. A nessuno interessa più chi sei, da dove vieni, dove stai andando, cosa stai facendo e soprattutto perchè lo stai facendo. Solo un numero su un foglio, il risultato di una formula matematica. Asettico.

16 anni gettati via in un minuto. Senza nemmeno guardarti negli occhi.

venerdì 29 aprile 2011

Quanto tempo libero d'estate....

Ho letto un articolo che iniziava così:
"Corsi di inglese, tessis, tuffi, yoga: le vacanze impossibili dei nostri figli.
Ma io che cosa facevo dall’inizio di giugno all’inizio di ottobre, nella lunghissima fantastica pausa che mi portava da una classe all’altra delle elementari?
Io non facevo niente."

E mi ha fatto riflettere.
Avevo iniziato anche io così con Alice.
Tutta la settimana tra ufficio e nonna, la sera di corsa a casa e tra doccia e cena nemmeno un attimo di respiro, sabato mattina piscina, sabato pomeriggio in giro, sabato sera fuori a cena... poi mi sono fermata da sola.
Io stessa non ci stavo dietro. Avevo bisogno di una pausa. Di uno stop. Ho cominciato ad allentare i tempi, diminuire gli impegni.
Quando ad un anno ha iniziato il nido ho ridotto nuovamente il mio orario al lavoro. Inizialmente mi portavo il lavoro a casa ma poi ho imparato ad eliminare il superfluo, ad essere più svelta e pedere meno tempo, ed oggi riesco a fare tutto nelle mie ottooreattaccate dalle 9 alle 17... certo, TUTTO è una parola grande... direi che il necessaio viene svolto.
Anche la piscina è stata diradata. Gli impegni un pò dissolti.
Le giornate dei bambini d'oggi sono troppo frenetiche.
Io mi ricordo (ma avevo già 10/11 anni) interi pomeriggi d'estate a girare in bicicletta nella stradina dove abitavo (una strada chiusa fortunatamente), a raccontarmi storie con le mie amiche, ad inventare storie con le mie amiche.
L'unico nostro impegno fisso era guardare SARANNO FAMOSI... per noi un vero cult.
Non sono mai andata ad un campo estivo. Stavo a casa, mi trastullavo tra divano, giardino e cucina.
Oggi mi rendo conto che siamo troppo frenetici. Sopratutto noi genitori e tendiamo a trasmettere questa frenesia ai nostri figli.
Bisognerebbe cercare di respirare con più calma.
Per noi ma soprattutto per loro.

giovedì 21 aprile 2011

inca##atissim@

odio le pressioni
odio chi mi mette fretta
odio fare una cosa che non voglio
odio chi non paga i debiti
odio mangiarmi le unghie quando sono nervosa
odio le cerimonie
odio rompere la mia routine
odio questa crisi economica del ca##o
odio correre (in tutti i sensi)
odio l'indifferenza
odio non potermi difendere
odio la pioggia e l'umidità
odio i bugiardi e chi cerca di fregarmi

martedì 8 febbraio 2011

"Se lavori ti perdi gli anni migliori di tua figlia"




Sentirmi dire questa frase mi mette un ansia dentro che devo usare tutto il mio autocontrollo per tornare al lavoro il giorno dopo... mi intristisce... mi demoralizza... mi paralizza...

Dentro di me so che e' vera... ma non posso cambiare nulla di com'è organizzata ora la mia vita.

So che se lavorassi part time la potrei andare a prendere al nido al pomeriggio e giocare con lei, sentirla parlare, guardarla mentre mi fa tutti i suoi discorsi...
invece arrivo a casa con lei alle 18 e siamo stanche... a volte noiose entrambe.... devo preparare la cena, lavarmi, mangiare... e sono le 21 in un batter d'occhio...

Questo non vuol dire che mi sento una cattiva madre o una mamma a metà... è solo che è mia figlia e vorrei stare di più con lei... vorrei crescerla io... vorrei insegnarle io ad allacciarsi le scarpe, a fare la pipì nel vasino, vorrei darle la merenda... e non che fosse la maestra dell'asilo o la nonna al pomeriggio....

Vorrei avere piu' tempo....
Piu' soldi...
Meno impegni...
Meno responsabilita' lavorative...

mercoledì 1 settembre 2010

La mia postazione di "lavoro"



E' da qui che lavoro, che telefono, che navigo su internet, che guardo le foto della mia pupa, che penso, che rimugino, che sogno, che organizzo, che dispongo.

E' da qui che osservo il mondo, che mi rifugio, che controllo.

E' da qui che parte un po' tutto il mio mondo...