Ho trovato un tutorial su un blog di una amica con le indicazioni per cucire una gonna per bambina. Poche e semplici spiegazioni.
Ho acquistato il necessario (ikea forever) e in un paio d'ore ho confezionato questa magnifica gonna (lasciatemi gongolare un pò) e sto seriamente pensando di farne una uguale per me :-)
mercoledì 18 luglio 2012
Quasi 4 anni e raggirare la mamma...
Alice: mamma andiamo a fare un giretto io e te?
Mamma: va bene! sistemo la cucina e andiamo
Sistemo, mi vado a cambiare la maglia sporca di rigurgito e opto per cambiarmi anche le braghe (per fortuna
dico ora)
M: prendi la tua bici?
A: no mamma, sono stanca, salgo sulla tua... però facciamo un giro piccolo
M: va bene (ed io già pensavo al giro del quartiere)
M: dove andiamo?
A: in piazza che salto sui mattoncini
M: ok
Arriviamo in piazza e vedo un sacco di gente, seggiole e panchine e persino un piccolo teatrino montato... resto così O_O
M: Alice ma c'è una festa! lo sapevi?
A: si mamma, me lo ha detto la claudia (maestra di asilo)
In pratica ridavano la recita di biancaneve per i bimbi, io me ne sono stata li per un ora vestita di stracci, senza cellulare nè portafoglio ma con Alice felice come una pasqua
Alle 22 mi sono fatta prestare il cellulare da una mamma di un compagno di asilo di Alice ed ho avvisato Marco che saremmo rientrate per le 22.30/40... fortunatamente Luca si è svegliato alle 23 per la poppata
Questa si è fatta portare alla recita con un raggiro
Mamma: va bene! sistemo la cucina e andiamo
Sistemo, mi vado a cambiare la maglia sporca di rigurgito e opto per cambiarmi anche le braghe (per fortuna
dico ora)M: prendi la tua bici?
A: no mamma, sono stanca, salgo sulla tua... però facciamo un giro piccolo
M: va bene (ed io già pensavo al giro del quartiere)
M: dove andiamo?
A: in piazza che salto sui mattoncini
M: ok
Arriviamo in piazza e vedo un sacco di gente, seggiole e panchine e persino un piccolo teatrino montato... resto così O_O
M: Alice ma c'è una festa! lo sapevi?
A: si mamma, me lo ha detto la claudia (maestra di asilo)
In pratica ridavano la recita di biancaneve per i bimbi, io me ne sono stata li per un ora vestita di stracci, senza cellulare nè portafoglio ma con Alice felice come una pasqua
Alle 22 mi sono fatta prestare il cellulare da una mamma di un compagno di asilo di Alice ed ho avvisato Marco che saremmo rientrate per le 22.30/40... fortunatamente Luca si è svegliato alle 23 per la poppata
Questa si è fatta portare alla recita con un raggiro
Post triste ma felice
Luca è nato con una piccola malformazione ai piedini, lieve al dx e un pò più grossa al sinistro. Il piede destro aveva il metatarso piegato mentre il sinistro è risultato essere un piedino torto di terzo livello, il più grave.
All'ospedale non mi è sembrata una cosa così grossa. Il piedi li vedevo, li aveva quindi nella mia ignoranza pensavo che sarebbero andati a posto, magari anche da soli, o comunque con massaggi, fasciature o manipolazioni. Lo stesso giorno in cui è nato Luca una mamma ha partorito un bimbo con il labro leporino, quindi mi sentivo sicuramente molto più fortunata. Non ho pianto.
Il neonatologo ci ha subito indirizzati verso l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
E così fissato l'appuntamento, con Luca di 19 giorni, siamo andati a Bologna.
Pensavo di dover fare solo una visita ortopedica e poi valutare il da farsi, sono partita serena, sono tornata con un bimbo di 19 giorni con entrambe le gambe ingessate.
E' stato forte. Fortissimo.
Non capivo cosa stava succedendo, il medico che mi spiegava, che toccava i piedi, le lacrime che mi scendevano imperterrite, Luca che piangeva.
Ho pianto per un ora seduta su una poltroncina con in braccio lui che tenevo strettissimo, quasi per non fargli sentire quel peso. Sono risalita in macchina in uno stato quasi di shoc.
Ho pianto quel giorno e il giorno dopo.
Piangevo al telefono, non volevo parlare con nessuno.
La prima cosa che ho pensato è stata la costrizione per Luca, il non poter muovere le gambe, le infermiere che mi avevano detto che non sentiva male, che avrebbe sopportato i gessi in due giorni, il peso che doveva portare.
La seconda cosa è stata la mia libertà. Mi sono vista rinchiusa in casa, in estate, con il caldo e un bimbo con due gessi alle gambe. Non riuscivo a tenerlo in braccio bene, a cambiarlo con calma.
Il terzo giorno ho smesso di piangere. Mi sono detta che poteva bastare. Avevo già pianto a sufficienza.
Mi sono rimboccata le maniche, Luca non piangeva più, ho ripreso in mano la mia vita. Ho ripreso ad uscire, ad andare a prendere Alice all'asilo, mi è tornato il sorriso e la voglia di andare avanti serenamente.
Lo stavamo facendo per lui diversamente non avrebbe potuto camminare, non avrebbe potuto vivere una vita normale. Sicuramente lui non si sarebbe ricordato dei gessi, del sacrificio. Meglio ora che a un anno!
Il percorso che stavamo iniziando si chiamava "metodo Ponseti" e consisteva nell'applicazione di una serie di gessi cambiati ogni settimana fino ad arrivare a far portare al bimbo un tutore a completamento della terapia.
Ora Luca ha quasi compiuto due mesi, pesa 7 kg ed è lungo 64 cm. Ha messo tre gessetti alla gamba dx ed è libero da metà giugno; ora porta una tutorino-scarpina. Il 10 luglio lo hanno operato al tendine della gamba sx in anestesia totale (e anche questa è stata una prova per una madre veramente veramente forte) e forse per i primi di agosto terminerà anche i gessi alla gamba sx iniziando a portare il tutore.
E' dura, è difficile, ma nulla in confronto al bene che una madre vuole ai propri figli.
Supereremo anche questo insieme; la nostra famiglia è forte e ce la farà!!
All'ospedale non mi è sembrata una cosa così grossa. Il piedi li vedevo, li aveva quindi nella mia ignoranza pensavo che sarebbero andati a posto, magari anche da soli, o comunque con massaggi, fasciature o manipolazioni. Lo stesso giorno in cui è nato Luca una mamma ha partorito un bimbo con il labro leporino, quindi mi sentivo sicuramente molto più fortunata. Non ho pianto.
Il neonatologo ci ha subito indirizzati verso l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
E così fissato l'appuntamento, con Luca di 19 giorni, siamo andati a Bologna.
Pensavo di dover fare solo una visita ortopedica e poi valutare il da farsi, sono partita serena, sono tornata con un bimbo di 19 giorni con entrambe le gambe ingessate.
E' stato forte. Fortissimo.
Non capivo cosa stava succedendo, il medico che mi spiegava, che toccava i piedi, le lacrime che mi scendevano imperterrite, Luca che piangeva.
Ho pianto per un ora seduta su una poltroncina con in braccio lui che tenevo strettissimo, quasi per non fargli sentire quel peso. Sono risalita in macchina in uno stato quasi di shoc.
Ho pianto quel giorno e il giorno dopo.
Piangevo al telefono, non volevo parlare con nessuno.
La prima cosa che ho pensato è stata la costrizione per Luca, il non poter muovere le gambe, le infermiere che mi avevano detto che non sentiva male, che avrebbe sopportato i gessi in due giorni, il peso che doveva portare.
La seconda cosa è stata la mia libertà. Mi sono vista rinchiusa in casa, in estate, con il caldo e un bimbo con due gessi alle gambe. Non riuscivo a tenerlo in braccio bene, a cambiarlo con calma.
Il terzo giorno ho smesso di piangere. Mi sono detta che poteva bastare. Avevo già pianto a sufficienza.
Mi sono rimboccata le maniche, Luca non piangeva più, ho ripreso in mano la mia vita. Ho ripreso ad uscire, ad andare a prendere Alice all'asilo, mi è tornato il sorriso e la voglia di andare avanti serenamente.
Lo stavamo facendo per lui diversamente non avrebbe potuto camminare, non avrebbe potuto vivere una vita normale. Sicuramente lui non si sarebbe ricordato dei gessi, del sacrificio. Meglio ora che a un anno!
Il percorso che stavamo iniziando si chiamava "metodo Ponseti" e consisteva nell'applicazione di una serie di gessi cambiati ogni settimana fino ad arrivare a far portare al bimbo un tutore a completamento della terapia.
Ora Luca ha quasi compiuto due mesi, pesa 7 kg ed è lungo 64 cm. Ha messo tre gessetti alla gamba dx ed è libero da metà giugno; ora porta una tutorino-scarpina. Il 10 luglio lo hanno operato al tendine della gamba sx in anestesia totale (e anche questa è stata una prova per una madre veramente veramente forte) e forse per i primi di agosto terminerà anche i gessi alla gamba sx iniziando a portare il tutore.
E' dura, è difficile, ma nulla in confronto al bene che una madre vuole ai propri figli.
Supereremo anche questo insieme; la nostra famiglia è forte e ce la farà!!
sabato 9 giugno 2012
11 maggio 2012
E finalmente è arrivato anche lui!
Appuntamento fissato all'ospedale, parto indotto e 5 ore di travaglio.
Alle 13,58 di venerdì 11 maggio avevo tra le braccia lui, Luca.
Scrivo solo a distanza di un mese perchè sinceramente NON HO PIU' TEMPO PER NULLA che non siano i bambini e la loro gestione; aggiungiamoci un pò di lavoro e qualche lavatrice qui si arriva a sera distrutti e senza un attimo di respiro. E per fortuna che c'è mia suocera se no...
Luca alla nascita...
Luca a quasi un mese...
Appuntamento fissato all'ospedale, parto indotto e 5 ore di travaglio.
Alle 13,58 di venerdì 11 maggio avevo tra le braccia lui, Luca.
Scrivo solo a distanza di un mese perchè sinceramente NON HO PIU' TEMPO PER NULLA che non siano i bambini e la loro gestione; aggiungiamoci un pò di lavoro e qualche lavatrice qui si arriva a sera distrutti e senza un attimo di respiro. E per fortuna che c'è mia suocera se no...
Luca alla nascita...
Luca a quasi un mese...
venerdì 4 maggio 2012
La pioggia ed i giochi in casa....
Il mese di aprile è stato uggioso e piovoso. Quasi tutti i week end sono stati brutti con conseguenza che in casa non si sapeva proprio che fare.
Tempo fa avevo comprato in libreria un bellissimo libro che dava suggerimenti su creazioni hand-made da fare con i bimbi più piccolini. Cose semplici e veloci.
Ed ecco cosa abbiamo creato un sabato mattina....
... ed una domenica pomeriggio.....
La prima è una borsetta creata da una scatola di cartone rivestita prima di pannolenci rosa e poi di forme di pannolenci rotone ed a cuore. Nastrini rosa e via!
Mentre la seconda è una piccola città con casette nate dalla scatola di cartone della colomba pasquale, ritagliate, incollate e colorate da Alice. Un pò di pannolenci per il prato e alberelli ricavati da vecchie decorazioni natalizie.
Ricordate: non si butta mai via niente perchè è sempre bello riutilizzare e ricreare!
Tempo fa avevo comprato in libreria un bellissimo libro che dava suggerimenti su creazioni hand-made da fare con i bimbi più piccolini. Cose semplici e veloci.
Ed ecco cosa abbiamo creato un sabato mattina....
... ed una domenica pomeriggio.....
La prima è una borsetta creata da una scatola di cartone rivestita prima di pannolenci rosa e poi di forme di pannolenci rotone ed a cuore. Nastrini rosa e via!
Mentre la seconda è una piccola città con casette nate dalla scatola di cartone della colomba pasquale, ritagliate, incollate e colorate da Alice. Un pò di pannolenci per il prato e alberelli ricavati da vecchie decorazioni natalizie.
Ricordate: non si butta mai via niente perchè è sempre bello riutilizzare e ricreare!
giovedì 3 maggio 2012
Le uova di pasqua home made
Un pò all'ultimo momento e un pò di fretta quest'anno per Pasqua ho proposto ad Alice di preparare un piccolo pensiero per i nonni. Una cosa fatta da lei, poca spesa e tanta resa.
Abbiamo preparato delle uova di Pasqua di polistirolo colorandole con i pennelli e le tempere, disegnando gli occhietti-naso-bocca, ed infine confezionandole nella carta trasparente.
Abbiamo preparato delle uova di Pasqua di polistirolo colorandole con i pennelli e le tempere, disegnando gli occhietti-naso-bocca, ed infine confezionandole nella carta trasparente.
giovedì 26 aprile 2012
25 APRILE
Collega 23enne frequentante l'università : "ma che festa è il 25 aprile?"
Marito : "cos'è oggi la festa della mamma?"
Ok, io ci rinuncio a priori.
Marito : "cos'è oggi la festa della mamma?"
Ok, io ci rinuncio a priori.
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