martedì 8 febbraio 2011

"Se lavori ti perdi gli anni migliori di tua figlia"




Sentirmi dire questa frase mi mette un ansia dentro che devo usare tutto il mio autocontrollo per tornare al lavoro il giorno dopo... mi intristisce... mi demoralizza... mi paralizza...

Dentro di me so che e' vera... ma non posso cambiare nulla di com'è organizzata ora la mia vita.

So che se lavorassi part time la potrei andare a prendere al nido al pomeriggio e giocare con lei, sentirla parlare, guardarla mentre mi fa tutti i suoi discorsi...
invece arrivo a casa con lei alle 18 e siamo stanche... a volte noiose entrambe.... devo preparare la cena, lavarmi, mangiare... e sono le 21 in un batter d'occhio...

Questo non vuol dire che mi sento una cattiva madre o una mamma a metà... è solo che è mia figlia e vorrei stare di più con lei... vorrei crescerla io... vorrei insegnarle io ad allacciarsi le scarpe, a fare la pipì nel vasino, vorrei darle la merenda... e non che fosse la maestra dell'asilo o la nonna al pomeriggio....

Vorrei avere piu' tempo....
Piu' soldi...
Meno impegni...
Meno responsabilita' lavorative...

lunedì 7 febbraio 2011

LE COMICHE

Venerdì sera uscita a quattro.
Io, la Ari, la Rose e la Simo.
Era un secolo che non uscivamo solo noi quattro e ne avevamo veramente tanta voglia.
Il programma era: shopping fino alle 22 in un centro commerciale e poi cena sempre li.
La Ari ha preso la sua bella macchinetta nuova; è partita da casa sua, ha recuperato la Simo, poi me ed infine la Rose.
Gli inghippi iniziano subito a casa della Rose. Per non scendere dalla macchina, chiamiamo con il cell una volta. Non risponde. Chiamiamo una seconda volta. Non risponde. Spostiamo l'auto verso il parcheggio interno della palazzina per vedere se c'è l'auto parcheggiata ma non c'è, forse è in garage. Richiamiamo per la terza volta. Niente. Alchè prese dalla frenesia di noi donne, rimaniamo 10 minuti buoni a contarcela noi tre con l'auto accessa. A un certo punto ci accorgiamo che la Rose ancora non è arrivata quindi scendo a suonare il campanello: "scendo subito".
Appena salita in auto la massacriamo di insulti perchè non ci ha risposto. "Ma come? Il cell non ha suonato..."... apre la borsa, prende il cellulare e... SUONERIA SILENZIOSA. La insultiamo nuovamente.
Ripartiamo alla volta del centro commerciale. Giunte circa a metà strada l'auto comincia ad andare più piano e strappare. Si accende una spia MAI VISTA arrancione.
PANICO.
"Ma cos'è?"
"Secondo me l'olio"
"Ma no, guarda che forma strana...la spia dell'olio è diversa"
"Prendi il libretto delle istruzioni"
"Ma dov'è?"
"Sotto nel cassettino... magari mi fermo"
"Si, vai la... guarda, c'è una zona industriale illuminata"
La Ari ferma l'auto e, ormai in panico, toglie le chiavi dal cruscotto e mette il freno a mano.
"Perchè hai tolto le chiavi?"
"Boh.. così.. non dovevo? Le rimetto?"
"Ma no, fa lo stesso..."
La Simo che era davanti apre il cassettino e nel seguente ordine tira fuori: porta bollo, dichiarazione dei redditi personale, dichiarazione dei redditi della società, libretto service ed infine libretto delle istruzioni e lo passa alla Rose che, in un batter d'occhio, trova la pagina delle spie.
Il simbolo corrisponde a ANOMALIA MOTORE. Se spia fissa anomalia al sistema di controllo del motorie, se spia lampeggiante anomalia al sistema di scarico della'auto.
SILENZIO.
Ci guardiamo.
"Secondo me si è staccata la marmitta"
"Forse è meglio che torniamo a casa"
"Por#a miseria ma la macchina è nuova"
"Secondo me è il filtro antiparticolato"
"Qui dietro si sente un traballio"
"Forse hai fatto diesel invece che benzina"
"Aspetta che scendo che guardo da fuori"
La Rose scende e poi risale.
"Davanti l'auto è normale"
"Oggi ho fatto lavare l'auto... forse c'è acqua nella marmitta"
"Magari non si è asciugata bene"
"Chiamo mio padre"
"Ottima idea" tutte in coro.
"Pronto... ciao.. senti pà sono %%°$£2$..àà@@##.. quindi è successo "£/(&&%&%$##... è una cosa grave? Cosa facciamo?"
....
.....
Riattacco.
"Mio papà ha detto che è il simobolo DEL MAIALINO e che non c'è problema. E' una segnalazione di anomalia elettrica."
Non siamo molto convinte ma ripartiamo alla volta del centro commerciale.
"Dai, provo a chiamare Stefano che se ne intende"
"Pronto... ciao Ste... ascolta, ci è successo #@#@["£$%%&... secondo te? Ok, ci proviamo. Ciao".
"Ha detto che forse è il freno a mano che è rimasto bloccato o la retromarcia incastrata. Ha detto di fare un pezzo in retro."
"Va bene, appena arriviamo nel parcheggio ci proviamo"
"L'avevo detto che non era una cosa grave"
"Una mia amica mi ha detto che suo padre non le faceva usare il freno a mano nell'auto perchè dopo si rovina"
O_O
"Cosè questo rumore traballante che sento dietro?"
"Ma è il motore!!!!"
"Dietro?"
O_O
"Ma no, è il motore che traballa davanti e si sente anche dietro!!!"
O_O
Alla rotonda prima di arrivare al centro commerciale SI ACCENDE UN ALTRA SPIA.
La Ari urla. Noi urliamo. Lei frena e quasi non ci tamponano.
Questa volta è un triangolo rosso.
"E' il liquido dei freni"
"Si, si.. l'olio dei freni"
"Hai il freno a mano tirato?"
"Guarda che si è accesa un altr aspia sotto la radio"
O_O
"Esp off"
"Tranquilla è l'esp che non funziona... vuol dire che quando freni ti si possono bloccare le ruote ma non fa niente"
"Secondo me è tutto collegato all'esp"
"Ok, beh, allora non è niente di grave"

Finalmente arriviamo nel parcheggio del centro commerciale, facciamo un pò di sgommate all'indietro, non cambia nulla quindi parcheggiamo e andiamo a fare shopping sperando che al ritorno la macchina riparta ancora.

mercoledì 2 febbraio 2011

IO

Una farfalla dietro la spalla destra
Un gattino arruffato sul polso sinistro
Un ape dietro al collo con sotto scritto alice
Un cuoricino dietro l'orecchio destro

La farfalla non la puoi intrappolare perchè morirebbe... a 18 anni volevo essere libera...

Un gatto non lo puoi addomesticare... ho sempre voluto essere me stessa...

L'ape è molto indipendente, autonoma... vorrei che mia figlia fosse così... un pò come lo sono io....

Un cuore come l'amore che muove la mia vita... le mie scelte...

giovedì 27 gennaio 2011

Altro che venerdì 17

Oggi, giovedì 27, che non è venerdì 17, non ne è andata dritta una. Ed ora che sto scrivendo non sono nemmeno le cinque del pomeriggio.. vuol dire che qualcosa d'altro può ancora accadere.

Ho firmato un contratto e senza che il cliente se ne accorgesse, mi sono resa conto che stava acquistando due cose uguali con due fornitori diversi.. quindi, lo avviso e questo (naturalmente #à§*###@@&%$£!) rinuncia alla mia fornitura e questo significa che devo rifare tutto il contratto da capo.

Ho chieso un piacere a un collega che beatamente, dall'alto della sua bella scrivania, mi ha risposto "ti arrangi e a me non in teressa una cippa che tu abbia fretta". Quindi mi aspetto insulti (giustificati) dal cliente ampiamente inca##to.

Non riesco a telefonare con il mio cellulare perchè un troglodita di agente telefonico mi ha attivato un contratto ricaricabile (senza spiegarmelo bene) e ho terminato il credito disponibile per questo mese... E oggi ne abbiamo solo 27, mancano ancora 5 giorni alla fine del mese.

Ho tre pratiche ferme sulla scrivania, da preparare, e non riesco a prenderle in mano visto tutte queste magagne... e devo farle entro domani sera... e sono agitata.

Ora spengo il pc e vado verso casa. Sperando che sta sf#ga che mi ha perseguitato oggi rimanga in ufficio e non mi segua.

:-(

Buona serata.

mercoledì 26 gennaio 2011

Il diverso modo di essere mamma blogger

Sto riflettendo sui blog che trovo in giro e mi rendo conto che il mondo va al contrario.
Ci sono molti blog dove le mamme si lamentano dell'essere madre, amplificano le difficoltà, chiedono aiuti su aiuti, sognano week-end lontane da tutto, sono insofferenti ai propri figli.
Io spero che sia solo un modo di scrivere e non un vero modo di essere perchè se così fosse sarebbe proprio triste.
Eppure questi blog sono molto premiati. Hanno un sacco di sostenitori e alcune mamme hanno tratto libri da quello che hanno scritto on line.
E' un procedimento che non comprendo.
Scrivi negativo => il pubblico ti legge.
Scrivi positivo => sei snobbata.
Scrivi in negativo e le tue disgrazie piacciono agli altri, vengono seguite, vengono lette e commentate. Vengono dispensati consigli e aiuti. Tutte si trasfomano in miglioramica della povera mamma blogger che sta vivendo momenti di sconforto.
Scrivi in positivo e la tua ordinarietà non interessa a nessuno, pur mettendo a nudo parte della tua vita. Nessuno che ti dica che fa come te, che ti ammira... o anche solo ti racconta di se.
La mamma che scrive quant'è bella la sua vita vicino al suo cucciolo è noiosa, è mediocre... ci vuole una mamma che scriva quanto ha schifo la cacca del proprio bimbo o quanto si senta oppressa a casa da sola o quanta voglia abbia di tornare a lavorare. Questo fa audience.

Mah....

Vado a mangiarmi un kinder cereali immersa nella mia ordinarietà...

giovedì 20 gennaio 2011

I primi discorsi




In bagno mentre mi truccavo stamattina...

alice : mamma io ho una sorellina più glande?

mamma : no tesoro semmai, se avrai una sorellina, sarà più piccola di te

alice : dopo la plendo in blaccio

mamma : si, come la tua bambola... e la coccoli

alice : dov'è la mia solellina?

mamma : ancora non c'è tesoro, forse un giorno arriverà

alice : quando salò più glande

mamma : magari non troppo grande, forse presto

alice : voio una solellina

... e poi esce dalla stanza...